test campione metallografico

FAILURE ANALYSIS SU PLASTICA E METALLI

 

Vuoi conoscere la causa del cedimento improvviso di un macchinario o di un componente?

Desideri valutare l’affidabilità e le caratteristiche del tuo materiale?

MaterialScan offre un servizio di analisi e caratterizzazione su plastiche e metalli.

SU QUALI MATERIALI PUÒ ESSERE EFFETTUATA UNA FAILURE ANALYSIS?

MaterialScan svolge failure analysis mirate su moltissimi materiali e prodotti industriali. In particolare, la grande esperienza maturata nel supporto tecnico ai clienti ci permette di offrire servizi specializzati nei seguenti ambiti:

 

Eseguiamo esami microscopici di precisione su qualunque componente in tempo reale

Quando viene effettuata una failure analysis?

Una failure analysis viene effettuata quando un impianto, un macchinario o un componente è soggetto ad un cedimento precoce, improvviso o inaspettato.

I principi cardine di questo tipo di indagine sono applicabili a qualunque settore del comparto manifatturiero poiché i fattori scatenanti vanno ricercati in tre specifiche classi:

  • Caratteristiche chimiche e microstrutturali del materiale;
  • Parametri di processo e condizioni di messa in esercizio / applicazione del prodotto;
  • Influenza dei fattori esterni come aggressività dell’ambiente e configurazione di carico termico oltre che meccanico.

Riconoscimento polimeri tramite spettroscopia infrarossa

ANALISI E TEST SU MATERIE PLASTICHE

Identificazione dei polimeri

MaterialScan è specializzata nella caratterizzazione chimica delle principali classi di polimeri (termoplastici, termoindurenti ed elastomeri) effettuata grazie ad uno spettrometro FT-IR.

I dati raccolti vengono elaborati dai nostri ingegneri per riconoscere i polimeri presenti nel campione e per fornire informazioni sul grado di cristallinità e sui meccanismi di degrado termico, chimico e ambientale.

Il laboratorio esegue misure all’infrarosso su materie plastiche secondo ASTM E1252 e gomme in conformità alla UNI ISO 4650.

Grazie alla calorimetria a scansione differenziale (DSC), vengono determinate la temperatura e l’entalpia di fusione e cristallizzazione, la temperatura di transizione vetrosa e di decomposizione, il grado di cristallinità, le fasi presenti (cariche, blend, copolimeri).

Le misure di calorimetria a scansione differenziale (DSC) su plastiche vengono effettuate secondo i principali metodi di prova standardizzati (UNI EN ISO 11357, ASTM D3418 e ASTM E793).

Test meccanici

Utilizzando una macchina di prova universale possiamo fornire un servizio di caratterizzazione meccanica completa con temperatura di prova fino a 280°C. La macchina è dotata di una cella di carico da 10 kN (1000 kg) (high precision type 1/500, ±0,5%), morsetti a cuneo, piatti di compressione e dispositivo di prova a flessione a tre punti. La velocità della traversa è compresa tra 0,001 ÷ 1000 mm/min.

A titolo esemplificativo, è possibile effettuare i seguenti test:

  • Prove di trazione (ASTM D638 e ISO 527)
  • Prove di flessione (ASTM D790 e ISO 178)
  • Prove di compressione (ASTM D695, ISO 3386 e UNI EN ISO 604)
  • Prove di pelatura – T-Peel test (ASTM D1876).

In aggiunta, siamo in grado anche di valutare la resistenza ad impatto dei materiali plastici mediante un pendolo Charpy (ISO 179).

ANALISI E TEST SUI METALLI

Esami metallografici e prove di durezza

Le proprietà meccaniche dei metalli come acciai, ghise e leghe non ferrose (alluminio, rame nichel, etc.) sono fortemente influenzate, oltre che dalla composizione chimica, anche dalla loro microstruttura. Dopo un’accurata preparazione e lucidatura, i campioni vengono scrupolosamente valutati ponendo particolare attenzione agli effetti prodotti dai trattamenti termici e dalle lavorazioni su:

  • distribuzioni delle fasi
  • dimensione della grana cristallina
  • struttura degli acciai (austenite, ferrite, perlite, martensite, sorbite, bainite)
  • inomogeneità e presenza di inclusioni non metalliche.

Gli esami visivi sia di carattere macrografico (con microscopio ottico) che micrografico (oltre i 50 ingrandimenti con un microscopio metallografico a riflessione) vengono svolti in conformità alle normative UNI e ASTM.

Per analisi con elevato grado di dettaglio come la caratterizzazione di particolari morfologie di frattura (cricche meccaniche o da tensocorrosione, dimples) e di superfici ossidate o corrose, ci serviamo di un microscopio elettronico a scansione (SEM) abbinato alla microanalisi EDS.

Le prove di durezza (Brinnel, Rockwell, Vickers) sono prove veloci per valutare la resistenza all’indentazione di componenti metallici dopo trattamento termico o termochimico, come cementazione e nitrurazione.

Tutte le prove di durezza e microdurezza vengono eseguite in conformità alle principali norme UNI e ASTM.

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